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LE NEWS DEL 22/2/2014

Settimana ricca di simpatiche vicende, spulciate dal web per farvi divertire un po’…

Simpatico Win della virgin social, che sta conquistando punti su punti in ambito di social network. Alla fine, se ve lo state chiedendo, GIURO che la Virgin ha davvero mandato qualcuno nella carrozza del tipo che aveva finito la carta… Cercate online le trovate dei geni del web content di Virgin. Ogni giorno ne combinano una da premio Oscar.

50 Isteria per l’uscita di questo film che io chiamo “tromba tu che trombo anch’io”. Non solo i cinema sono esauriti da settimane, ma l’ultima notizia che si è rincorsa in giro per l’Europa riguarda il cosa succede durante la proiezione di questo film. Preservativi usati, vibratori sequestrati, donne beccate in gesti intimi e coppie allontanate per aver fatto sesso in sala. Io capisco che il film possa essere un pochino tanto erotico, ma … dio santissimo, premeditare di portarsi i gingilli di piacere in una sala gremita di gente? MA NESSUNO VE L’HA DETTO CHE YOUPORN E’ GRATIS? – cit
Pensate che io avrei voluto portarmi un Cosmopolitan all’uscita di Sex and the City, ma poi ci ho rinunciato: dilettante che non sono altro!

Ha fatto scalpore la famiglia numerosa che ha partecipato come ospite a Sanremo. Non tanto per l’ottusità religiosa con la quale il marito sostiene che avere figli è una decisione che spetta a Dio, ma perché tutti si sono chiesti come diavolo fanno a mantenersi. Orbene, il caro capofamiglia, fa il bidello in una scuola. Fin qui tutto bene. Il problema è che tra bonus ed incentivi, la simpatica famiglia arriva a percepire circa 3000 euro al mese. Cifra che neanche un laureato che si è fatto un culo tanto riuscirà probabilmente a raggiungere. La petizione va proprio a puntare il dito sul fatto che nonostante non si possano permettere di fare 15 figli ( non lo so, non li ho nemmeno contati), prima li fanno, poi chiedono grazie a Dio, poi arriva lo stato e questi si mantengono con le tasse di tutti. Riassunto: fai quanti figli vuoi, ma poi te li devi mantenere tu!

Un giubilo di risate e applausi quello che sentite nell’aria. E’ stata reintrodotta la penale di cambio operatori in ambito di telefonia mobile. Sì, quella tolta dal decreto Bersani, da oggi grazie al ddl concorrenza appena varato, tornerà con i suoi bei 100 euri, a penzolare come una falce sopra le teste dei consumatori. E’ da un bel po’ di tempo, ma davvero tanto… che ho una discussione con il mio maritozzo sulla differenza tra USA e Italia riguardo ai telefoni cellulari e i gestori. Io sostengo che sia meglio come fanno negli Stati Uniti, cioè telefoni prepagati: entri, compri un telefono con tot di ricarica, poi come nei film di spionaggio, quando non ti serve più butti via e passi al prossimo. Lui dice che è corretto invece, dover stilare contratti con tanto di codici fiscali e documenti anche solo per una ricaricabile: “si evitano i giri strani, è fatto per contrastare la criminalità”. Sì, sarei anche d’accordo, ma ho come l’idea che i criminali un telefono “pulito” lo trovino comunque e chi si deve sbattere per poi cambiare operatore, siamo sempre noi, i comuni mortali.  Contratti, dati sensibili, multe e penali. Dai, seriamente?

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Ed eccoci per il breve riassunto delle novità di questa settimana. Evitando di parlare di cose ormai trite e ritrite (e certo, avendo deciso per il post al venerdì, che vi dico a fare una notizia vecchia e letta mille volte?) questa rubrica svolgerà il ruolo di “SCOVANEWS” più irriverenti e strane prese dal web.

Il papa degli ombrelliHa fatto notizia ( e io non riesco per quanto mi sforzi a capirne il motivo) il gesto umanitario (?) di Papa Francesco che preso dalla carità verso tutti i senzatetto di Roma, ha deciso di donare a queste persone sfortunate ed infreddolite, un carico di ombrelli per dar loro modo di proteggersi dalla pioggia. Gesto che mi lascia perplessa, oltretutto per il fatto che gli ombrelli erano di tutti quegli sbadati turisti che hanno dimenticato tali oggetti durante le visite in Vaticano. Ora, pur apprezzando il regalo, credevo che tali atti “eroici” non solo fossero scontati, ma dovessero pure contenere donazioni un pochino più consistenti. Cibo, acqua, rifugi. No, signori. Ombrelli. Ombrelli usati. E che lodi per tale impresa!

foto: wikipedia
 foto: wikipedia

Trambusto su un volo Korean Air partito da New York per Seoul. La per-nulla-viziata figlia del mega iper presidente della compagnia aerea coreana (sì, quello con le sedie in pelle umana)  è entrata in modalità sorellastra di Cenerentola, quando a suo dire, durante il rinfresco in prima classe, le sono state servite in maniera sbagliata delle … noccioline. Secondo i testimoni, la pacata rampolla 40enne, tra l’altro vicepresidente Korean Air (e vi risparmio cosa si dice in rete per questa qualifica) addetta alla qualità di servizio, deve aver preso troppo sul serio la sua posizione, perché non solo non ha gradito il servizio degli assistenti di volo, ma pare che abbia fatto inginocchiare il colpevole e lo abbia ripetutamente colpito in testa con il manuale facendoglielo ripetere a memoria davanti a 250 passeggeri. Passeggeri molto incazzati, con lei, però. Perché in tutto questo show, ha fatto ritardare l’aereo di parecchio. E qui potremmo aprire una parentesi dedicata alle priorità di questa tipa= noccioline vs volo in orario…
La gentil signora, avrebbe persino preteso che il comandante facesse retrofront (erano ancora a spasso per il terminal) e tornasse al gate per licenziare in tronco l’addetto e farlo scendere. Il comandante ha fatto lo gnorri e seppur con ritardo il volo è partito. Voci dicono di aver visto uno steward con una lettera A rossa ricamata sulla divisa.
Fossimo in Italia, la vicenda si sarebbe conclusa così: tra le nostre angherie, le scuse della compagnia e migliaia di commenti riprovevoli e pure un poco incazzati. Per fortuna la vicenda si è svolta all’estero e per la felicità di tutti noi, (si sa noi plebe facciamo comunella contro i capricciosi nobili)  la signora è stata ARRESTATA per violazione delle norme sulla sicurezza in volo. Una soddisfazione? Certo, vederla cadere a terra mentre si passa una notte in gattabuia dà le sue porche soddisfazioni.
Ah e per chi se lo chiedesse, il licenziamento poi c’è stato davvero, purtroppo.

amanda

Tra poco si ritorna in aula per l’ennesima e si spera ultima sentenza sull’omicidio di Meredith Kercher. Ovviamente siamo tutti particolarmente toccati da questa vicenda, ma sono quasi certa che la domanda che ci stiamo ponendo sia: MA LA CARA AMANDA VOLATA COME UN CONCORDE VIA DALL’ITALIA, TORNERA’ MAI QUI SE FOSSE DICHIARATA COLPEVOLE?
Mais NON, mes amis! Non credo, e voi?
Spalleggiata e ampiamente idolatrata da molti personaggi influenti, tra cui la Clinton, crediamo che Amanda non si sogni nemmeno lontanamente di varcare l’uscio del suolo statunitense, figuriamoci entrare in territorio verdebiancorosso. Sono andata a leggermi un po’ di commenti nei vari giornali USA e devo dire, che nonostante pensino che la giustizia italiana sia una chiavica (e ti do torto mo’?) sono quasi tutti favorevoli all’estradizione della bella fanciulla. Fanciulla che ad oggi, ha scritto un libro, flop che di più non si può, ma che le ha comunque fruttato un bell’assegno di 4 milioni di dollari. ESTICATZI. Oltretutto ora, è una giornalista per una rivista di Seattle con buona pace di chi si fa un culo così per trovare lavoro. Chissà se alla bella americana verrà ogni tanto in mente il suo italian boy, colui che alla fine, se butta male, pagherà per entrambi, l’amletico Stasi?

fired

Trovare lavoro ( se non sei una probabile assassina) oggi giorno diventa sempre più difficile, ma anche per i datori, a quanto pare, trovare una persona non del tutto idiota, si sta rivelando altrettanto arduo.
E’ vero, la liberta di stampa nel mondo sta precipitando, ma certe persone dovrebbero imparare che la libertà di parola ha un prezzo. Sbandierare su twitter che l’indomani avresti iniziato quel “Cazzo di Lavoro” , potrebbe essere anche considerato uno sfogo personale e non punibile, ma se non hai ancora neanche iniziato e ti sei pure dimenticata di aver aggiunto il tuo datore tra i followers, tu sei scema. Un po’ eh? Però lo sei. Ora, licenziata in tronco e qui sopra vedete la risposta dell’ormai ex-quasi-datore di lavoro, ci sono due correnti di pensiero. Una, secondo la quale, se una è così incazzata con un lavoro che deve ancora cominciare, non se lo merita. La seconda teoria, punta sul diritto d’espressione, ovvero, saranno cazzi miei quello che scrivo in privato, dove per privato intendo tra me e i miei 250 mln di followers? Intanto che decidete da che parte stare, sappiate che il botta e risposta è diventato virale e la tipa è ormai più famosa della farfalla di Belen. La farfalla però purtroppo per noi, durerà per sempre, mentre la signorina in cerca di occupazione, sarà sull’onda del successo mediatico giusto il tempo di trovare un tweet peggiore del suo.