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COPPIE SENZA FIGLI VS GENITORI: L’ETERNA SNERVANTE DISCUSSIONE

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Questo pezzo era nato inizialmente con lo scopo di dare una voce a chi come me si subisce costantemente domande sulla propria vita a due. Poi, mentre scrivevo, mi son resa conto che son stufa di dare sempre le stesse spiegazioni e quindi il tutto ha preso una piega semi-seria e piuttosto ironica, chiamiamolo uno sfogo
L’idea mi è venuta leggendo questa pagina dove un confronto tra childfree e genitori è finito per diventare un monologo accusatorio.
Qui c’è un sunto delle pedanti idiozie che ci son state dette durante gli anni e le risposte che spesso, per educazione, evitiamo di dare.
Ma che forse, da oggi, potremmo prendere in considerazione…

1. E voi? Niente figli? Come mai?
Dunque, partendo dal presupposto che quando mi annunci l’arrivo del tuo nuovo pargolo, io non ti chiedo il perché, sarebbe carino che tu ti facessi la stessa dose di affari tuoi. Per tua conoscenza, sappi che esistiamo noi, i CHILDFREE (senza figli per scelta) e i CHILDLESS (che non riescono ad averne). Se chiedi a noi perché non abbiamo figli, noi tentiamo ogni volta di spiegare perché non ne vogliamo. Se lo chiedi a chi non riesce ad averne, lanci una bomba di dispiacere nell’intimità di quella coppia. Io mi arrabbio perché non riesci a capire le mie ragioni, poi vado a casa e mi dimentico di te e della tua indiscrezione. L’altra coppia, magari, va a casa e piange. Non ti sembra arrivato il momento di chiudere la bocca? Il cervello dovrebbe avere un filtro tra ciò che passa per la testa e quello che si esprime a parole. E’ arrivato il momento di attivarlo.

2. Ma non ti sembra di esser egoista?
L’egoismo è, cito dal dizionario, una serie di atteggiamenti e scelte finalizzati al benessere e agli interessi di chi lo compie. Tradotto: io scelgo di non mettere al mondo figli, perché sto bene così. Tu scegli di concepire perché VUOI avere dei bambini. Sono entrambe scelte mirate al benessere, quindi non vedo differenze. Ah e no, il tuo non è esclusivamente altruismo. Continua a leggere.

3. Io mi sentivo vuota prima di partorire, voi come fate?
Vuoto? Fammi capire, tu senti un vuoto e fai un figlio? Wow, questo sì che è altruismo. Soprattutto una valida motivazione.

4. Ma come farete da vecchi?
Sempre più altruismo, eh? Che bello, concepire il proprio badante. A parte il fatto che mi sembra estremamente egoistico mettere al mondo degli esseri umani solo per aver compagnia o qualcuno che si prenda cura di noi quando saremo vecchi. I figli crescono e devono essere lasciati liberi di andare a conquistare il mondo. Senz’altro far da badante ai genitori è un gesto nobile, ma non deve essere dato per scontato o addirittura incluso nel pacchetto come obbligo. Infatti, son quasi scerta che io e te ci ritroveremo nella stessa casa di cura. Scommettiamo?

5. Cosa dicono i nonni?
Chi ci vuole bene davvero, approva le scelte che ci permettono di stare meglio, indipendentemente dal loro desiderio. Inoltre non mi metto a far figli per far piacere agli altri. O tu sì?

6. E non lascerai nemmeno un pezzetto di te al mondo?
Oddio, capirei se fossi Einstein. Ma ti assicuro che il mondo potrà sopravvivere anche senza il mio DNA sparso in giro. Me ne farò una ragione…

7. Una donna non è tale se non concepisce.
Benvenuti nel 2014, dove la gente si è evoluta e i pregiudizi si sono estinti. Ah no, mi sbagliavo. Ma tu lo sai che Margherita Hack e Rita Levi Montalcini non sono mai diventate madri? Donne proprio da niente, vero? Rivolgiti a me come persona, non come un utero, please.

8. Ma come fanno a non piacerti i bambini? Piacciono a tutti!
A noi no. E neanche a molti altri. Fattene una ragione. A te piace passare delle ore allo stadio, al freddo, a vedere gente che rincorre una palla? A me molto ma non ti chiedo di andarci solo perché piace a me.

9. Pensa a chi non li può avere e tu che puoi invece…
Quindi secondo il tuo ragionamento, io dovrei farli per beneficenza? Come dire che uno che ha i soldi, dovrebbe comprarsi uno yacht perché a qualcuno piace tanto ma non può permetterselo.

10. Anche a me non piacevano, ma quando poi sono tuoi è diverso.
Cioè io dovrei comunque tentare per sentito dire? Ma sì proviamo! Al massimo se proprio non ci piace, poi, lo ridiamo indietro entro 7 giorni!

11. Ma ci avete pensato bene?
No, aspettavamo te per tirare le somme.
Senz’altro ci abbiamo pensato molto di più noi, che tanti genitori incoscienti che li hanno avuti solo perché lo fanno tutti.

12. Poi vi pentirete.
Magari sì, ma quasi sicuramente no. L’importante è esser sicuri di prendere le decisioni migliori per noi stessi in un preciso momento. Ma se proprio insisti, parliamo di te: che fai se ti penti tu?

13. Siete superficiali e immaturi, degli eterni Peter Pan.
Parliamo per stereotipi? Tieni, tutta per te.

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14. Sareste ottimi genitori
Ma come? Hai appena detto che siamo egoisti, superficiali e degli eterni Peter Pan. O sei pronta a rimangiarti tutto qualora iniziassi a pensarla come te?

15. E tuo marito che dice? Glielo hai detto?
No, aspettavo di toccare i vent’anni di matrimonio…
Secondo te una scelta del genere la prendo da sola? Oh aspetta. Tu sei rimasta incinta mentre dicevi di prendere la pillola… Capisco.

16. Come? Vuoi prenderti un gatto? Ma hai idea di quanto dia da fare un gatto? Ma sei sicura?
Uhm. Ma se mi hai appena detto di fare un figlio

17. Se tutti la pensassero come te, il mondo si sarebbe già estinto
E se tutti la pensassero come te, il pianeta sarebbe già imploso a causa della sovrappopolazione. La natura è equilibrio: preda per un predatore, il sole e la pioggia, yin e yang, un childfree e un genitore. Compensazione.

18. Io divorzierei all’istante se lui mi dicesse che non vuole figli!
VIVE L’AMOUR! Che basi solide sulle quali costruire una famiglia…A te non serve un compagno. Tu sei in cerca di un donatore di sperma. E dillo prima!

19. Tutti hanno diritto di nascere e vivere.
Sì, penso lo dicessero anche i genitori di Hitler e di Charles Manson.

20. Un figlio ti cambia la vita
Sono estremamente felice per la tua vita e per la piega che ha preso. Lo sono ancora di più quando realizzo che è la tua e non la mia. Come quando ti risvegli da un brutto sogno e ci metti un attimo a capire che non è successo davvero.

21.Intanto i miei figli da grandi pagheranno la tua pensione
E io con le mie tasse sto pagando la loro la scuola. Si chiama società.

22. Ma poi cambierai idea
La mia preferita. Me la sento dire da quando ho vent’anni e ho il timore che la sentirò ancora. Finché menopausa non ci separi.

23. E se succede?
E’ vero che a scuola ai miei tempi educazione sessuale non era granché, ma credo di aver capito come funziona: NON SUCCEDE.

24. Un giorno ti lascio i miei, vedrai che dopo te ne innamorerai
NON.CI.PROVARE.NEMMENO.

25. Se i tuoi l’avessero pensata come te, non saresti qui
E non dovrei rammaricarmi di averti incontrato oggi.

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Non so cosa spinge gli esseri umani a diventare così pedanti. Ovviamente non è rivolto a tutti i genitori, ma solo a chi crede di avere la verità in tasca e punta il dito con mille inquisizioni. Ho spesso avuto la sfortuna di incontrare gente così e di subire un lungo, lunghissimo terzo grado di questo genere. Una signora tempo fa, ha tirato fuori la foto del nipote e ha incominciato a sbattermela davanti agli occhi urlando: “come fa a non piacerti, come fai a non volerlo?”. Giuro. Non ho neanche saputo cosa rispondere quella volta. Forse avrei dovuto stringerla tra le mie braccia e gridare “esci da questo corpo!” ma avrei probabilmente peggiorato la situazione. Non capisco che fastidio suscitiamo. Se voglio vivere la nostra famiglia a due perché ritengo sia la miglior scelta per me, qual è il problema? Perché sentono di dovermi per forza convincere? Io, che sono sicura della mia scelta, vivo tranquillamente la mia vita incurante delle decisioni altrui. Perché non riescono a fare altrettanto? Ci sono forse cose che non dicono di proposito? Un codice non scritto per poi ritrovarci tutti nella stessa situazione: una sorta di “mal comune, mezzo gaudio”. Non ho altre spiegazioni sul perché uno debba passare un’ora a cercare di farmi cambiare idea. Magari sono così contenti che cercano di spiegarmi quanto potrei essere felice io se procreassi. “Se non hai figli non puoi capire”. Ma allora vi chiedo, perché pensate di sapere quale sia la cosa giusta per me se non vivete nei miei panni?

 

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BIG FAMILY: pro o contro?

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Stavo recentemente facendo zapping e mi sono imbattuta in un programma che parlava di grandi, anzi oserei dire, grandissime famiglie sparse nel mondo. Nuclei composti da numerosissimi membri, 11, 16 figli. Naturalmente, dopo lo shock iniziale, mi sono fermata a guardare con interesse, anzi, con morbosa curiosità.

La storia era sempre più o meno la stessa. La coppia ha iniziato ad avere figli e poi senza accorgersene (!!) si è ritrovata molto affollata. Tralasciando il dubbio che mi viene quando sento frasi come “avevamo deciso di smettere, poi non si sa come sono arrivati ancora e ancora” perché rimango perplessa a sentire che ancora oggi, ci siano persone che lasciano al caso un aspetto così importante della vita, vorrei soffermarmi su alcuni aspetti. La comodità, la praticità e la qualità della vita. Vorrei provare a non giudicare chi fa scelte così estreme, anche perché non è prevista la mia convivenza con loro, ma cosa pensano i diretti interessati?

I genitori erano coppie abbastanza giovani e devo dire di non averli mai visti nel corso del programma, impazzire dal nervoso o dare di matto. Li ho notati molto calmi nella loro routine giornaliera. Routine ormai consolidata e schematizzata, a buona ragione, perchè organizzare una giornata con 18 persone che spaziano dai 2 ai 45 anni, deve essere un lavoro pianificato nei minimi dettagli, sennò, è il caos totale. Tutto è scandito dai risvegli, poi le code al bagno (1), infine le corse alle varie scuole. Dopodiché tantissime lavatrici ogni giorno e poi l’organizzazione dei pranzi, dei compiti, dei lavori da svolgere e ancora e ancora daccapo ogni giorno.

La cosa che mi ha colpito particolarmente è la totale assenza di privacy . Sarà che io ritengo la privacy un componente fondamentale nella mia vita, sono rimasta sbalordita di vedere che in quella casa (così come nella casa delle altre famiglie intervistate) dormono 5 o 6 persone nello stesso letto, convivono nello spazio insieme e mai nessuno ha un minuto di solitaria tranquillità .

Potreste rispondermi, ma se a loro va bene così, a te che interessa? Niente da dire, ma un conto sono i genitori, che consapevolmente o meno, sapevano a cosa andavano incontro, quello che mi chiedo è, cosa ne pensano i figli, che sono stati catapultati in quel delirio di sorelle e fratelli?

L’impressione generale è che apparentemente, questi cloni della famiglia Bradford, vivano come nelle riprese della Casa nella Prateria. I grandi aiutano i piccoli, i piccoli giocano tra loro e tutto fila liscio. Ma in realtà? I figli adolescenti e quelli più grandi, erano abbastanza esasperati e stanchi di dormire sui divani per la mancanza di spazio, di cercare ardentemente e inutilmente un attimo di solitudine, di studiare nel caos di gente che corre, urla e gioca. Intervistati i ragazzi, si sono detti stanchi e onestamente non mi sento mica di dar loro torto. Come avevo previsto, molti di loro, quasi tutti quelli a cui è stata posta la domanda, si sono espressi contrari a famiglie numerose e hanno ammesso che loro quasi certamente non vorranno figli. E io chi sono per biasimarli?

Ora io mi chiedo, è giusto obbligare i tuoi figli a sopportare quello che tu hai consciamente o inconsciamente scelto per la tua vita? Perché sottoporli ad un simile stress ogni giorno, alle ristrettezze economiche, ai sacrifici? Perché non siamo mica tutti Rockefeller e vivere, oggi, costa!
Qualcuno potrebbe dire che i sacrifici forgiano il carattere. Ma io ribatto. Perchè non fermarsi ad un certo punto? Perché non decidere di dare il meglio a quei pochi che si hanno, invece di dover dividere le risorse economiche per un sempre maggior numero di figli? Secondo voi è giusto imporre tutto questo a chi non ha scelto di venire al mondo?

Tacciano spesso di egoismo chi decide di non voler figli, ma il volerne come se non ci fosse domani, non è in fondo la stessa cosa? Non è egoismo soddisfare un desiderio che porta ad averne 16? Perchè scegliere di averne così tanti? Cosa spinge questi genitori a non fermarsi? Non si accorgono dell’insoddisfazione dei propri figli? Quei figli erano pronti a giurare con le pive nel sacco, che mamma e papà non si sarebbero fermati. Che avrebbero ancora procreato. Che si sarebbero trovati ancora a non poter vivere la propria vita per badare a quella degli altri. E’ egoismo anche questo? In effetti sì, perchè come cita il dizionario, egoismo è quando avvengono azioni o comportamenti finalizzati unicamente a beneficiare il diretto interessato, anche se ciò danneggia o limita la libertà altrui. Beh direi che ci siamo. I genitori vogliono altri figli, con buona pace delle rimostranze di quelli che hanno già.

Mi ero ripromessa di non puntare il dito, mi ero ripromessa di non lanciare accuse, ma non posso fare a meno di mettermi nei panni (strettissimi e affollati) di quei ragazzi e mi chiedo: “ma io riuscirei a sopportarlo?”. Io no. Assolutamente. Probabilmente impazzirei dopo un giorno. Ma voi? Ritenete troppo importante la vostra privacy e il vostro spazio vitale o adorate essere circondati da persone? Vi sentireste stipati o amorevolmente circondati?