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IL DIRITTO DI AMARE

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Fin dall’inizio, ho voluto dare un tocco ironico e divertente a questo blog, ma da qualche tempo, c’è un particolare argomento che mi sta a cuore e alla fine eccomi qui. A dare una svolta seria a questo caleidoscopio di pensieri.

Mai come in questi tempi, la parola gay fu più usata. Ormai sta diventando un argomento di discussioni, confronti e spesso, liti tra conoscenti, giornalisti, amici e blog.

Si discute sulle unioni gay, sul loro diritto a unirsi in matrimonio, sul poter adottare dei figli e mai come in questo periodo, ho visto tanta cattiveria, ignoranza e bigottismo celato velatamente sotto una sottile ipocrisia chiamata ” difesa della famiglia naturale”. Naturale? Mi chiedo. Ma cosa o chi ha stabilito cosa fosse naturale e cosa contro? NOI. VOI. LORO. Le persone, insomma. Non di certo la natura.

Come può un amore essere contro natura? Contro natura, lo dice la www parola stessa, è qualcosa che viola le leggi del cosmo. Il sole che nasce ad ovest e tramonta ad est. La pioggia che sale invece di scendere. Le lancette degli orologi che girano al contrario. Questo è contro natura. Non l’unione di due persone.

La gente ha sempre deciso cosa fosse contro natura. Negli anni 50, era considerata contro natura anche l’unione di un bianco e di un nero. La cosa oggi ci sembra tanto assurda, c’è la speranza che tra una trentina di anni (ahimè, non ci spero prima) anche queste inutili lotte contro le unioni gay, siano solo il ricordo lontano di una popolazione poco evoluta. La storia è piena di leggi che oggi sembrano scontate che però una volta erano motivo di scontri. I divorzi, il voto alle donne, i delitti di onore. Davvero siamo tornati a quel punto?

In altre parti del mondo, la questione si è già risolta positivamente da tempo. Lo stesso periodo in cui i sindaci di Roma e di Bologna hanno trascritto alcuni matrimoni gay celebrati all’estero e repentinamente annullati o in procinto di esserlo dal prefetto (la legge, purtroppo è quella, speriamo in un aiuto della Corte Europea), negli Stati Uniti, un governatore ha negato l’annullamento chiesto da qualche gruppo cattolico. La differenza è palese e allo stesso tempo deprimente. Qui si annullano, là si confermano. Ma qui abbiamo la Chiesa. E i fascisti. E tutti sembrano non aver altro da fare che lottare contro queste unioni. Guarirà mai questo paese da anni di danni psicologici fatti da gente con paraocchi e intrisi di ipocrisia e cattiveria da far rabbrividire?

C’è poi la nuova moda. Le sentinelle in piedi. Difendono il diritto ad una famiglia tradizionale. Ma perché?

Dai, onestamente. Ma a loro, cosa interessa? Cosa tange, effettivamente al di là di tutto, se due persone dello stesso sesso si sposano? Non vogliono mica obbligare tutti a diventare di colpo gay! Se il mio vicino di casa, si unisse ad un uomo, o una mia amica si unisse ad una donna, a me, cosa cambierebbe? Il vederli felici, eventualmente. Fine.

Hanno persino denunciato due ragazzi perché SI BACIAVANO. Siamo alle comiche. Non credete? Chi o cosa dà loro il diritto di poter andare in giro abbracciati all’amante, mentre puntano il dito contro chi fa uguale ma con una persona dello stesso sesso? E’ triste, non pensate, che una coppia gay non possa, ancora oggi nel 2014, camminare in pubblico e scambiarsi affetto come noi etero facciamo da tempo. Allora non siete tanto diversi da quegli estremisti che nei paesi arabi vietano le effusioni in pubblico. Siete la medesima cosa, solo che avete scelto un bersaglio che fino a poco tempo fa era ancora un mondo sconosciuto. E quindi quando non si conosce qualcosa o quando quel qualcosa è diverso da noi, quella cosa fa paura. E allora la si attacca.

Nel nome di “tutelare” la famiglia tradizionale, si passa ad un razzismo che più becero non si può. Nel loro mondo immaginario, due gay crescerebbero OVVIAMENTE dei figli gay. Ma come? Da dove sono usciti tutti i gay del mondo? Per forza di cose, cari miei, un gay è nato dall’unione di una coppia etero. O non ci avete mai pensato?

“Da che mondo e mondo i bambini nascono da una donna ed un uomo, quindi la loro unione è contro natura”. Ok, va bene, Per coerenza allora, quando c’è sterilità in una coppia etero, fate il favore di non ricorrere alla scienza pur di diventare genitori. Evidentemente la natura HA DECISO per voi. Niente cure di fertilità, niente inseminazioni, niente adozioni: sareste contro natura. O per voi è diverso?

Tutelare la serenità dei bambini. Certo, mai successo che una famiglia etero abbia problemi di soldi, che i bambini non riescano nemmeno a mangiare, che non ci siano padri puttanieri o violenti, madri infanticide, genitori separati. Perché non siete così pignoli quando si tratta di una famiglia tradizionale?

Non sono i bambini ad aver problemi qualora vadano a scuola a dire di avere due madri. Il problema sono i vostri figli, che non educati ad accettare chi è diverso, ma istigati ad alimentare odio e cattiveria, incominciano a prenderli in giro. Quindi quando mi dite che a scuola passerebbero le pene dell’inferno, non chiedetevi cosa un gay possa evitare di fare, chiedetevi che educazione vorrete impartire ai vostri figli. Nessuno nasce razzista. Ci diventa. E’ la stessa storia del nesso tra l’avere una minigonna ed essere stuprate. Non sono io che mi devo coprire, sono quegli animali che devono essere puniti ed educati. La stessa cosa.

E ricordatevi, che ogni figlio adottato da una coppia gay, è un figlio ABBANDONATO da una coppia etero. Così, giusto per.

E trovatevi qualcosa da fare. Adesso arriva l’inverno. Fa freddo.

Non vorrei che poi, per scaldarvi, andaste a bruciare qualche libro in piazza…

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COPPIE SENZA FIGLI VS GENITORI: L’ETERNA SNERVANTE DISCUSSIONE

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Questo pezzo era nato inizialmente con lo scopo di dare una voce a chi come me si subisce costantemente domande sulla propria vita a due. Poi, mentre scrivevo, mi son resa conto che son stufa di dare sempre le stesse spiegazioni e quindi il tutto ha preso una piega semi-seria e piuttosto ironica, chiamiamolo uno sfogo
L’idea mi è venuta leggendo questa pagina dove un confronto tra childfree e genitori è finito per diventare un monologo accusatorio.
Qui c’è un sunto delle pedanti idiozie che ci son state dette durante gli anni e le risposte che spesso, per educazione, evitiamo di dare.
Ma che forse, da oggi, potremmo prendere in considerazione…

1. E voi? Niente figli? Come mai?
Dunque, partendo dal presupposto che quando mi annunci l’arrivo del tuo nuovo pargolo, io non ti chiedo il perché, sarebbe carino che tu ti facessi la stessa dose di affari tuoi. Per tua conoscenza, sappi che esistiamo noi, i CHILDFREE (senza figli per scelta) e i CHILDLESS (che non riescono ad averne). Se chiedi a noi perché non abbiamo figli, noi tentiamo ogni volta di spiegare perché non ne vogliamo. Se lo chiedi a chi non riesce ad averne, lanci una bomba di dispiacere nell’intimità di quella coppia. Io mi arrabbio perché non riesci a capire le mie ragioni, poi vado a casa e mi dimentico di te e della tua indiscrezione. L’altra coppia, magari, va a casa e piange. Non ti sembra arrivato il momento di chiudere la bocca? Il cervello dovrebbe avere un filtro tra ciò che passa per la testa e quello che si esprime a parole. E’ arrivato il momento di attivarlo.

2. Ma non ti sembra di esser egoista?
L’egoismo è, cito dal dizionario, una serie di atteggiamenti e scelte finalizzati al benessere e agli interessi di chi lo compie. Tradotto: io scelgo di non mettere al mondo figli, perché sto bene così. Tu scegli di concepire perché VUOI avere dei bambini. Sono entrambe scelte mirate al benessere, quindi non vedo differenze. Ah e no, il tuo non è esclusivamente altruismo. Continua a leggere.

3. Io mi sentivo vuota prima di partorire, voi come fate?
Vuoto? Fammi capire, tu senti un vuoto e fai un figlio? Wow, questo sì che è altruismo. Soprattutto una valida motivazione.

4. Ma come farete da vecchi?
Sempre più altruismo, eh? Che bello, concepire il proprio badante. A parte il fatto che mi sembra estremamente egoistico mettere al mondo degli esseri umani solo per aver compagnia o qualcuno che si prenda cura di noi quando saremo vecchi. I figli crescono e devono essere lasciati liberi di andare a conquistare il mondo. Senz’altro far da badante ai genitori è un gesto nobile, ma non deve essere dato per scontato o addirittura incluso nel pacchetto come obbligo. Infatti, son quasi scerta che io e te ci ritroveremo nella stessa casa di cura. Scommettiamo?

5. Cosa dicono i nonni?
Chi ci vuole bene davvero, approva le scelte che ci permettono di stare meglio, indipendentemente dal loro desiderio. Inoltre non mi metto a far figli per far piacere agli altri. O tu sì?

6. E non lascerai nemmeno un pezzetto di te al mondo?
Oddio, capirei se fossi Einstein. Ma ti assicuro che il mondo potrà sopravvivere anche senza il mio DNA sparso in giro. Me ne farò una ragione…

7. Una donna non è tale se non concepisce.
Benvenuti nel 2014, dove la gente si è evoluta e i pregiudizi si sono estinti. Ah no, mi sbagliavo. Ma tu lo sai che Margherita Hack e Rita Levi Montalcini non sono mai diventate madri? Donne proprio da niente, vero? Rivolgiti a me come persona, non come un utero, please.

8. Ma come fanno a non piacerti i bambini? Piacciono a tutti!
A noi no. E neanche a molti altri. Fattene una ragione. A te piace passare delle ore allo stadio, al freddo, a vedere gente che rincorre una palla? A me molto ma non ti chiedo di andarci solo perché piace a me.

9. Pensa a chi non li può avere e tu che puoi invece…
Quindi secondo il tuo ragionamento, io dovrei farli per beneficenza? Come dire che uno che ha i soldi, dovrebbe comprarsi uno yacht perché a qualcuno piace tanto ma non può permetterselo.

10. Anche a me non piacevano, ma quando poi sono tuoi è diverso.
Cioè io dovrei comunque tentare per sentito dire? Ma sì proviamo! Al massimo se proprio non ci piace, poi, lo ridiamo indietro entro 7 giorni!

11. Ma ci avete pensato bene?
No, aspettavamo te per tirare le somme.
Senz’altro ci abbiamo pensato molto di più noi, che tanti genitori incoscienti che li hanno avuti solo perché lo fanno tutti.

12. Poi vi pentirete.
Magari sì, ma quasi sicuramente no. L’importante è esser sicuri di prendere le decisioni migliori per noi stessi in un preciso momento. Ma se proprio insisti, parliamo di te: che fai se ti penti tu?

13. Siete superficiali e immaturi, degli eterni Peter Pan.
Parliamo per stereotipi? Tieni, tutta per te.

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14. Sareste ottimi genitori
Ma come? Hai appena detto che siamo egoisti, superficiali e degli eterni Peter Pan. O sei pronta a rimangiarti tutto qualora iniziassi a pensarla come te?

15. E tuo marito che dice? Glielo hai detto?
No, aspettavo di toccare i vent’anni di matrimonio…
Secondo te una scelta del genere la prendo da sola? Oh aspetta. Tu sei rimasta incinta mentre dicevi di prendere la pillola… Capisco.

16. Come? Vuoi prenderti un gatto? Ma hai idea di quanto dia da fare un gatto? Ma sei sicura?
Uhm. Ma se mi hai appena detto di fare un figlio

17. Se tutti la pensassero come te, il mondo si sarebbe già estinto
E se tutti la pensassero come te, il pianeta sarebbe già imploso a causa della sovrappopolazione. La natura è equilibrio: preda per un predatore, il sole e la pioggia, yin e yang, un childfree e un genitore. Compensazione.

18. Io divorzierei all’istante se lui mi dicesse che non vuole figli!
VIVE L’AMOUR! Che basi solide sulle quali costruire una famiglia…A te non serve un compagno. Tu sei in cerca di un donatore di sperma. E dillo prima!

19. Tutti hanno diritto di nascere e vivere.
Sì, penso lo dicessero anche i genitori di Hitler e di Charles Manson.

20. Un figlio ti cambia la vita
Sono estremamente felice per la tua vita e per la piega che ha preso. Lo sono ancora di più quando realizzo che è la tua e non la mia. Come quando ti risvegli da un brutto sogno e ci metti un attimo a capire che non è successo davvero.

21.Intanto i miei figli da grandi pagheranno la tua pensione
E io con le mie tasse sto pagando la loro la scuola. Si chiama società.

22. Ma poi cambierai idea
La mia preferita. Me la sento dire da quando ho vent’anni e ho il timore che la sentirò ancora. Finché menopausa non ci separi.

23. E se succede?
E’ vero che a scuola ai miei tempi educazione sessuale non era granché, ma credo di aver capito come funziona: NON SUCCEDE.

24. Un giorno ti lascio i miei, vedrai che dopo te ne innamorerai
NON.CI.PROVARE.NEMMENO.

25. Se i tuoi l’avessero pensata come te, non saresti qui
E non dovrei rammaricarmi di averti incontrato oggi.

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Non so cosa spinge gli esseri umani a diventare così pedanti. Ovviamente non è rivolto a tutti i genitori, ma solo a chi crede di avere la verità in tasca e punta il dito con mille inquisizioni. Ho spesso avuto la sfortuna di incontrare gente così e di subire un lungo, lunghissimo terzo grado di questo genere. Una signora tempo fa, ha tirato fuori la foto del nipote e ha incominciato a sbattermela davanti agli occhi urlando: “come fa a non piacerti, come fai a non volerlo?”. Giuro. Non ho neanche saputo cosa rispondere quella volta. Forse avrei dovuto stringerla tra le mie braccia e gridare “esci da questo corpo!” ma avrei probabilmente peggiorato la situazione. Non capisco che fastidio suscitiamo. Se voglio vivere la nostra famiglia a due perché ritengo sia la miglior scelta per me, qual è il problema? Perché sentono di dovermi per forza convincere? Io, che sono sicura della mia scelta, vivo tranquillamente la mia vita incurante delle decisioni altrui. Perché non riescono a fare altrettanto? Ci sono forse cose che non dicono di proposito? Un codice non scritto per poi ritrovarci tutti nella stessa situazione: una sorta di “mal comune, mezzo gaudio”. Non ho altre spiegazioni sul perché uno debba passare un’ora a cercare di farmi cambiare idea. Magari sono così contenti che cercano di spiegarmi quanto potrei essere felice io se procreassi. “Se non hai figli non puoi capire”. Ma allora vi chiedo, perché pensate di sapere quale sia la cosa giusta per me se non vivete nei miei panni?