Archivio mensile:febbraio 2015

LE NEWS DEL 22/2/2014

Settimana ricca di simpatiche vicende, spulciate dal web per farvi divertire un po’…

Simpatico Win della virgin social, che sta conquistando punti su punti in ambito di social network. Alla fine, se ve lo state chiedendo, GIURO che la Virgin ha davvero mandato qualcuno nella carrozza del tipo che aveva finito la carta… Cercate online le trovate dei geni del web content di Virgin. Ogni giorno ne combinano una da premio Oscar.

50 Isteria per l’uscita di questo film che io chiamo “tromba tu che trombo anch’io”. Non solo i cinema sono esauriti da settimane, ma l’ultima notizia che si è rincorsa in giro per l’Europa riguarda il cosa succede durante la proiezione di questo film. Preservativi usati, vibratori sequestrati, donne beccate in gesti intimi e coppie allontanate per aver fatto sesso in sala. Io capisco che il film possa essere un pochino tanto erotico, ma … dio santissimo, premeditare di portarsi i gingilli di piacere in una sala gremita di gente? MA NESSUNO VE L’HA DETTO CHE YOUPORN E’ GRATIS? – cit
Pensate che io avrei voluto portarmi un Cosmopolitan all’uscita di Sex and the City, ma poi ci ho rinunciato: dilettante che non sono altro!

Ha fatto scalpore la famiglia numerosa che ha partecipato come ospite a Sanremo. Non tanto per l’ottusità religiosa con la quale il marito sostiene che avere figli è una decisione che spetta a Dio, ma perché tutti si sono chiesti come diavolo fanno a mantenersi. Orbene, il caro capofamiglia, fa il bidello in una scuola. Fin qui tutto bene. Il problema è che tra bonus ed incentivi, la simpatica famiglia arriva a percepire circa 3000 euro al mese. Cifra che neanche un laureato che si è fatto un culo tanto riuscirà probabilmente a raggiungere. La petizione va proprio a puntare il dito sul fatto che nonostante non si possano permettere di fare 15 figli ( non lo so, non li ho nemmeno contati), prima li fanno, poi chiedono grazie a Dio, poi arriva lo stato e questi si mantengono con le tasse di tutti. Riassunto: fai quanti figli vuoi, ma poi te li devi mantenere tu!

Un giubilo di risate e applausi quello che sentite nell’aria. E’ stata reintrodotta la penale di cambio operatori in ambito di telefonia mobile. Sì, quella tolta dal decreto Bersani, da oggi grazie al ddl concorrenza appena varato, tornerà con i suoi bei 100 euri, a penzolare come una falce sopra le teste dei consumatori. E’ da un bel po’ di tempo, ma davvero tanto… che ho una discussione con il mio maritozzo sulla differenza tra USA e Italia riguardo ai telefoni cellulari e i gestori. Io sostengo che sia meglio come fanno negli Stati Uniti, cioè telefoni prepagati: entri, compri un telefono con tot di ricarica, poi come nei film di spionaggio, quando non ti serve più butti via e passi al prossimo. Lui dice che è corretto invece, dover stilare contratti con tanto di codici fiscali e documenti anche solo per una ricaricabile: “si evitano i giri strani, è fatto per contrastare la criminalità”. Sì, sarei anche d’accordo, ma ho come l’idea che i criminali un telefono “pulito” lo trovino comunque e chi si deve sbattere per poi cambiare operatore, siamo sempre noi, i comuni mortali.  Contratti, dati sensibili, multe e penali. Dai, seriamente?

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Ed eccoci per il breve riassunto delle novità di questa settimana. Evitando di parlare di cose ormai trite e ritrite (e certo, avendo deciso per il post al venerdì, che vi dico a fare una notizia vecchia e letta mille volte?) questa rubrica svolgerà il ruolo di “SCOVANEWS” più irriverenti e strane prese dal web.

Il papa degli ombrelliHa fatto notizia ( e io non riesco per quanto mi sforzi a capirne il motivo) il gesto umanitario (?) di Papa Francesco che preso dalla carità verso tutti i senzatetto di Roma, ha deciso di donare a queste persone sfortunate ed infreddolite, un carico di ombrelli per dar loro modo di proteggersi dalla pioggia. Gesto che mi lascia perplessa, oltretutto per il fatto che gli ombrelli erano di tutti quegli sbadati turisti che hanno dimenticato tali oggetti durante le visite in Vaticano. Ora, pur apprezzando il regalo, credevo che tali atti “eroici” non solo fossero scontati, ma dovessero pure contenere donazioni un pochino più consistenti. Cibo, acqua, rifugi. No, signori. Ombrelli. Ombrelli usati. E che lodi per tale impresa!

foto: wikipedia
 foto: wikipedia

Trambusto su un volo Korean Air partito da New York per Seoul. La per-nulla-viziata figlia del mega iper presidente della compagnia aerea coreana (sì, quello con le sedie in pelle umana)  è entrata in modalità sorellastra di Cenerentola, quando a suo dire, durante il rinfresco in prima classe, le sono state servite in maniera sbagliata delle … noccioline. Secondo i testimoni, la pacata rampolla 40enne, tra l’altro vicepresidente Korean Air (e vi risparmio cosa si dice in rete per questa qualifica) addetta alla qualità di servizio, deve aver preso troppo sul serio la sua posizione, perché non solo non ha gradito il servizio degli assistenti di volo, ma pare che abbia fatto inginocchiare il colpevole e lo abbia ripetutamente colpito in testa con il manuale facendoglielo ripetere a memoria davanti a 250 passeggeri. Passeggeri molto incazzati, con lei, però. Perché in tutto questo show, ha fatto ritardare l’aereo di parecchio. E qui potremmo aprire una parentesi dedicata alle priorità di questa tipa= noccioline vs volo in orario…
La gentil signora, avrebbe persino preteso che il comandante facesse retrofront (erano ancora a spasso per il terminal) e tornasse al gate per licenziare in tronco l’addetto e farlo scendere. Il comandante ha fatto lo gnorri e seppur con ritardo il volo è partito. Voci dicono di aver visto uno steward con una lettera A rossa ricamata sulla divisa.
Fossimo in Italia, la vicenda si sarebbe conclusa così: tra le nostre angherie, le scuse della compagnia e migliaia di commenti riprovevoli e pure un poco incazzati. Per fortuna la vicenda si è svolta all’estero e per la felicità di tutti noi, (si sa noi plebe facciamo comunella contro i capricciosi nobili)  la signora è stata ARRESTATA per violazione delle norme sulla sicurezza in volo. Una soddisfazione? Certo, vederla cadere a terra mentre si passa una notte in gattabuia dà le sue porche soddisfazioni.
Ah e per chi se lo chiedesse, il licenziamento poi c’è stato davvero, purtroppo.

amanda

Tra poco si ritorna in aula per l’ennesima e si spera ultima sentenza sull’omicidio di Meredith Kercher. Ovviamente siamo tutti particolarmente toccati da questa vicenda, ma sono quasi certa che la domanda che ci stiamo ponendo sia: MA LA CARA AMANDA VOLATA COME UN CONCORDE VIA DALL’ITALIA, TORNERA’ MAI QUI SE FOSSE DICHIARATA COLPEVOLE?
Mais NON, mes amis! Non credo, e voi?
Spalleggiata e ampiamente idolatrata da molti personaggi influenti, tra cui la Clinton, crediamo che Amanda non si sogni nemmeno lontanamente di varcare l’uscio del suolo statunitense, figuriamoci entrare in territorio verdebiancorosso. Sono andata a leggermi un po’ di commenti nei vari giornali USA e devo dire, che nonostante pensino che la giustizia italiana sia una chiavica (e ti do torto mo’?) sono quasi tutti favorevoli all’estradizione della bella fanciulla. Fanciulla che ad oggi, ha scritto un libro, flop che di più non si può, ma che le ha comunque fruttato un bell’assegno di 4 milioni di dollari. ESTICATZI. Oltretutto ora, è una giornalista per una rivista di Seattle con buona pace di chi si fa un culo così per trovare lavoro. Chissà se alla bella americana verrà ogni tanto in mente il suo italian boy, colui che alla fine, se butta male, pagherà per entrambi, l’amletico Stasi?

fired

Trovare lavoro ( se non sei una probabile assassina) oggi giorno diventa sempre più difficile, ma anche per i datori, a quanto pare, trovare una persona non del tutto idiota, si sta rivelando altrettanto arduo.
E’ vero, la liberta di stampa nel mondo sta precipitando, ma certe persone dovrebbero imparare che la libertà di parola ha un prezzo. Sbandierare su twitter che l’indomani avresti iniziato quel “Cazzo di Lavoro” , potrebbe essere anche considerato uno sfogo personale e non punibile, ma se non hai ancora neanche iniziato e ti sei pure dimenticata di aver aggiunto il tuo datore tra i followers, tu sei scema. Un po’ eh? Però lo sei. Ora, licenziata in tronco e qui sopra vedete la risposta dell’ormai ex-quasi-datore di lavoro, ci sono due correnti di pensiero. Una, secondo la quale, se una è così incazzata con un lavoro che deve ancora cominciare, non se lo merita. La seconda teoria, punta sul diritto d’espressione, ovvero, saranno cazzi miei quello che scrivo in privato, dove per privato intendo tra me e i miei 250 mln di followers? Intanto che decidete da che parte stare, sappiate che il botta e risposta è diventato virale e la tipa è ormai più famosa della farfalla di Belen. La farfalla però purtroppo per noi, durerà per sempre, mentre la signorina in cerca di occupazione, sarà sull’onda del successo mediatico giusto il tempo di trovare un tweet peggiore del suo.

UN VIAGGIO LUNGO UN ANNO

Poniamo che tu abbia così tanti soldi da poter visitare il mondo nel lusso più sfrenato, quanto ci metteresti a far le valigie?

Ma così è troppo facile. Poniamo invece che tu abbia tempo illimitato ma un budget ridotto. Quanta comodità sei disposto a sacrificare pur di girare il pianeta in lungo e in largo?

Sto leggendo un libro in questi giorni, Lost Girls, che parla di una storia vera nella quale tre ragazze, libere da ogni impegno lavorativo (leggi=licenziatesi di spontanea volontà) pianificano di girare il globo nel corso di un anno intero.
Ben 365 giorni da utilizzare per vedere i posti sognati da sempre.
Il libro è una perla e ve lo consiglio. Ti fa vedere ed immaginare posti lontani, assaporare avventure esotiche e ti fa venire una voglia matta di partire.

Devo dire che ho provato anche io a stilare un elenco di posti che da sempre sogno di visitare, spalmando la visita sui 365 giorni. Un sogno. (In realtà son stata presa dall’euforia e ho sforato di quasi due mesi. Non mi bastava un anno…ma che rimanga tra noi).

Ma i soldi?

Certo, per rimanere in viaggio un intero anno, bisogna aver messo da parte una somma consistente di denaro e nonostante ciò, ci si rende conto presto, che per realizzare un progetto del genere, oltre ai risparmi di una vita, devi procedere con una mentalità totalmente differente dalla quasi maggioranza di turisti. Infatti non sarai più un semplice turista. Uno di quelli che “preferisco star meno tempo ma viaggiare comoda e al pulito”. No, tu sarai quello che in gergo si chiama BackPacker. Zaino in spalla, trasporti pubblici, niente tour organizzati e ostelli di ogni tipo: l’obiettivo è visitare il più possibile con la minor spesa.

Bisogna avere spirito di avventura, capacità di adattamento (fondamentale) e una mente che più aperta non si può.
Il backpacker è forse il non plus ultra del viaggiatore. E’ colui che respira la vera cultura dei popoli che incontra, che assimila conoscenze e sperimenta avventure che il classico turista da “gruppovacanzepiemonte” neanche si sogna. E’ lui che entra in contatto con le vere realtà locali e colleziona bagagli di esperienze da far invidia a Marco Polo. E’ il tipo che prenota solo il minimo indispensabile  per seguire la scia del momento. Se si trova bene in un luogo, ci rimane più a lungo per esplorarlo meglio e lo può fare grazie al programma aperto, senza paletti o limiti.

Essere un viaggiatore indipendente comporta accettare tanti compromessi, ma non deve essere un’imposizione, deve diventare uno stile di vita. Altrimenti, non farai altro che lamentarti e pentirti di essere partito. I compagni della camerata di un ostello, la pulizia latitante nell’angolo sperduto di una comunità di recupero in Kenya, la corrente elettrica a singhiozzi perché nelle ore di punta è utilizzata da tutta la popolazione di quel villaggio nell’India del Sud. Sono vere esperienze di vita, ma devono essere fatte con consapevolezza, altrimenti ti rovini l’eperienza tu e la rovini a chi ti sta intorno.

Io non sono ancora riuscita a sbloccarmi del tutto quando prenoto un viaggio. Una camera singola e un bagno privato sono purtroppo ancora costi imprescindibili nei miei preventivi vacanzieri. Certo, cerco di evitare i circuiti turistici e mi tengo lontana da ristoranti “alla moda” prediligendo luoghi dove probabilmente un ufficio di igiene non è mai entrato neanche per sbaglio, ma me ne frego, e se i locali mi hanno consigliato quel posto, inghiotto la perplessità e ci entro.

Eppure. Eppure il budget destinato ai viaggi è sempre meno. Le spese giornaliere nella vita qui, sono sempre più alte. Cosa faccio? Smetto di viaggiare? Ma neanche per sogno.
Ci sono molti aspetti che potrò andare a limare per contenere il budget finale, ma qui stiamo considerando un lungo viaggio. Non una semplice vacanza estiva. E quindi?

Sapete che esistono anche esperienze di viaggio che permettono di mantenersi mentre si è via? Il famoso au-pair ad esempio, mica è solo per i ragazzini. Ci sono fattorie e aziende agricole sparse per il mondo, nelle quali basta lavorare come “raccogli arance” per un paio d’ore al mattino e ti offrono vitto e alloggio. Perché non provare? Metti un viaggio in Australia, dove questa pratica è più usata e hai trovato da dormire. Certo, ci vuole un minimo di impegno e di serietà. Devi lavorare. Punto.
Ma se altrimenti facendo, l’Australia rimanesse solo un sogno, perché non prendere in considerazione questo modo diverso di viaggiare?

Certo, da qui, comoda a casa con tutti i comforts è facile parlare. Bisognerebbe vedere quanto ci metterei a “sclerare” una volta in viaggio in posti sconosciuti e in stretta convivenza con gente mai vista prima. A far i conti con un lungo periodo lontano da casa ( il minore dei problemi) e un saldo bancario che piano piano si dilegua ( il maggior dei problemi) mentre conti che ti mancano ancora mesi di viaggio (la parte figa dell’esperienza) e non sai verso quali avventure stai andando.

Certo è che un’esperienza del genere non è da tutti. Al momento non conosco nessuno che abbia mollato la vita qui per dedicarsi alla scoperta del mondo.

Ci vuole un po’ di incoscienza. Ci vogliono le palle. Ci vuole menefreghismo ( di quello che ti dice la gente) e grande rispetto per i propri sogni.

 

 

 

LE NEWS DELLA SETTIMANA SU LODICOQUI.COM 6/2/2014

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Ed eccoci finalmente alla prima “edizione” di queste news settimanali.
Vediamo in breve quali sono le notizie e gli avvenimenti più significativi di questa settimana sfogliando le pagine di questo articolo. Buona lettura!

LUTTO NEL CINEMA ITALIANO

foto: mymovies

E’ morta all’età di 59 anni la famosa attrice italiana Monica Scattini. Ha lavorato per importanti registi come Dino Risi, Ettore Scola e Mario Monicelli aggiudicandosi una parte importante nella storia del cinema italiano. E’ passata da film drammatici a commedie, dal grande al piccolo schermo. Ha lavorato anche per progetti internazionali ed è ha anche realizzato un cortometraggio in qualità di regista.

L’ITALIA HA IL SUO PRESIDENTE

fonte foto: Nuova Venezia

Dopo estenuanti fumate nere e liti interne come solo i politici italiani sanno fare, il 12° Presidente della Repubblica Italiana è stato eletto con 665 voti e si tratta Sergio Mattarella.

INCIDENTE AEREO NEL SUD EST ASIATICO

foto: Ansa

Impressionate incidente aereo a Taipei. Il velivolo, un ATR 72 della TransAsia era da poco decollato da Taipei per Kinmen, quando inaspettatamente perde quota e si per poco non si schianta su una strada trafficata come si vede in questo video amatoriale. Il velivolo ha poi finito la sua corsa in un fiume accanto al ponte. Delle 58 persone a bordo, almeno 40 sarebbero i morti  e più di 10 i feriti, mentre sale ancora il numero dei dispersi. Secondo la compagnia, l’aereo aveva meno di un anno di vita ed era stato revisionato completamente il 26 gennaio scorso. Un altro incidente ha recentemente colpito questa sfortunata compagnia asiatica, quando sempre un ATR 72 si era schianto al largo di Taiwan provocando la morte di 49 persone. Ancora sconosciute le cause dell’incidente.

ALTRE PROVE NEL CASO DI LORIS STIVAL

FOTO: Tgcom
FOTO: Tgcom

Un ulteriore tassello nella triste vicenda di Loris Stival. Il padre ha trovato in casa una cintura che a quanto pare era proprio la preferita del bambino e un paio di forbici da elettricista. Portate subito in questura, gli inquirenti stanno procedendo alle verifiche e alle analisi scientifiche.  Secondo l’avvocato di Davide Stival, il padre di Loris e marito dell’unica imputata fino a questo momento, Veronica Panarello, questi nuovi elementi potrebbero portare finalmente ad una svolta nelle indagini.

ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE…NOVITA’ NELL’ARIA!

Ho deciso che per tenere ben aggiornato questo mio piccolo blog, d’ora in poi sarà mia abitudine fare settimanalmente, un aggiornamento “mediatico” delle notizie più significative, stravaganti e d’impatto che il mondo ci ha raccontato nell’ultima settimana. Penso che l’articolo uscirà sempre il venerdì per raccogliere più informazioni possibili e sarà, soprattutto all’inizio, un work in progress. Insomma, l’ho pensato stanotte, quindi ci vorrà pazienza (la vostra) e tempo per ottenere un buon risultato! Stay tuned  🙂