BIG FAMILY: pro o contro?

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Stavo recentemente facendo zapping e mi sono imbattuta in un programma che parlava di grandi, anzi oserei dire, grandissime famiglie sparse nel mondo. Nuclei composti da numerosissimi membri, 11, 16 figli. Naturalmente, dopo lo shock iniziale, mi sono fermata a guardare con interesse, anzi, con morbosa curiosità.

La storia era sempre più o meno la stessa. La coppia ha iniziato ad avere figli e poi senza accorgersene (!!) si è ritrovata molto affollata. Tralasciando il dubbio che mi viene quando sento frasi come “avevamo deciso di smettere, poi non si sa come sono arrivati ancora e ancora” perché rimango perplessa a sentire che ancora oggi, ci siano persone che lasciano al caso un aspetto così importante della vita, vorrei soffermarmi su alcuni aspetti. La comodità, la praticità e la qualità della vita. Vorrei provare a non giudicare chi fa scelte così estreme, anche perché non è prevista la mia convivenza con loro, ma cosa pensano i diretti interessati?

I genitori erano coppie abbastanza giovani e devo dire di non averli mai visti nel corso del programma, impazzire dal nervoso o dare di matto. Li ho notati molto calmi nella loro routine giornaliera. Routine ormai consolidata e schematizzata, a buona ragione, perchè organizzare una giornata con 18 persone che spaziano dai 2 ai 45 anni, deve essere un lavoro pianificato nei minimi dettagli, sennò, è il caos totale. Tutto è scandito dai risvegli, poi le code al bagno (1), infine le corse alle varie scuole. Dopodiché tantissime lavatrici ogni giorno e poi l’organizzazione dei pranzi, dei compiti, dei lavori da svolgere e ancora e ancora daccapo ogni giorno.

La cosa che mi ha colpito particolarmente è la totale assenza di privacy . Sarà che io ritengo la privacy un componente fondamentale nella mia vita, sono rimasta sbalordita di vedere che in quella casa (così come nella casa delle altre famiglie intervistate) dormono 5 o 6 persone nello stesso letto, convivono nello spazio insieme e mai nessuno ha un minuto di solitaria tranquillità .

Potreste rispondermi, ma se a loro va bene così, a te che interessa? Niente da dire, ma un conto sono i genitori, che consapevolmente o meno, sapevano a cosa andavano incontro, quello che mi chiedo è, cosa ne pensano i figli, che sono stati catapultati in quel delirio di sorelle e fratelli?

L’impressione generale è che apparentemente, questi cloni della famiglia Bradford, vivano come nelle riprese della Casa nella Prateria. I grandi aiutano i piccoli, i piccoli giocano tra loro e tutto fila liscio. Ma in realtà? I figli adolescenti e quelli più grandi, erano abbastanza esasperati e stanchi di dormire sui divani per la mancanza di spazio, di cercare ardentemente e inutilmente un attimo di solitudine, di studiare nel caos di gente che corre, urla e gioca. Intervistati i ragazzi, si sono detti stanchi e onestamente non mi sento mica di dar loro torto. Come avevo previsto, molti di loro, quasi tutti quelli a cui è stata posta la domanda, si sono espressi contrari a famiglie numerose e hanno ammesso che loro quasi certamente non vorranno figli. E io chi sono per biasimarli?

Ora io mi chiedo, è giusto obbligare i tuoi figli a sopportare quello che tu hai consciamente o inconsciamente scelto per la tua vita? Perché sottoporli ad un simile stress ogni giorno, alle ristrettezze economiche, ai sacrifici? Perché non siamo mica tutti Rockefeller e vivere, oggi, costa!
Qualcuno potrebbe dire che i sacrifici forgiano il carattere. Ma io ribatto. Perchè non fermarsi ad un certo punto? Perché non decidere di dare il meglio a quei pochi che si hanno, invece di dover dividere le risorse economiche per un sempre maggior numero di figli? Secondo voi è giusto imporre tutto questo a chi non ha scelto di venire al mondo?

Tacciano spesso di egoismo chi decide di non voler figli, ma il volerne come se non ci fosse domani, non è in fondo la stessa cosa? Non è egoismo soddisfare un desiderio che porta ad averne 16? Perchè scegliere di averne così tanti? Cosa spinge questi genitori a non fermarsi? Non si accorgono dell’insoddisfazione dei propri figli? Quei figli erano pronti a giurare con le pive nel sacco, che mamma e papà non si sarebbero fermati. Che avrebbero ancora procreato. Che si sarebbero trovati ancora a non poter vivere la propria vita per badare a quella degli altri. E’ egoismo anche questo? In effetti sì, perchè come cita il dizionario, egoismo è quando avvengono azioni o comportamenti finalizzati unicamente a beneficiare il diretto interessato, anche se ciò danneggia o limita la libertà altrui. Beh direi che ci siamo. I genitori vogliono altri figli, con buona pace delle rimostranze di quelli che hanno già.

Mi ero ripromessa di non puntare il dito, mi ero ripromessa di non lanciare accuse, ma non posso fare a meno di mettermi nei panni (strettissimi e affollati) di quei ragazzi e mi chiedo: “ma io riuscirei a sopportarlo?”. Io no. Assolutamente. Probabilmente impazzirei dopo un giorno. Ma voi? Ritenete troppo importante la vostra privacy e il vostro spazio vitale o adorate essere circondati da persone? Vi sentireste stipati o amorevolmente circondati?

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