Quelli che Groupon non l’hanno mica capito…

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Una bella invenzione Groupon. Per chi come me adora andare a cena fuori poi, è una manna dal cielo e una grandiosa boccata d’ossigeno per le proprio tasche. Certo, bisogna ricordarsi di prenotare con anticipo a causa dell’alta richiesta, ma si ha la possibilità di potersi sbizzarrire in località che probabilmente non avremmo mai considerato.

Groupon fa risparmiare parecchio e ti offre una vasta scelta di servizi. Acquisti vantaggiosi, viaggi, cene e trattamenti di bellezza. Insomma, un calderone di shopping che ogni giorno ha sempre nuove proposte con ormai migliaia di partners sparsi nel mondo. Insomma, tutto rose e fiori? Eh no. Come sempre quando c’è di mezzo il Dio Denaro e l’avidità intrinseca delle persone, non sempre fila tutto liscio. Io e i miei amici abbiamo ormai toccato i cento acquisti tramite questo sito e visto che la maggior parte di questi coupons, riguardano ristoranti, mi limiterò a parlarvi un po’ di un fenomeno che purtroppo, spesso, capita in alcuni locali.

Senza statistiche alla mano, così a naso, direi che un buon 60% dei ristoranti che abbiamo visitato, ci ha offerto un servizio ottimo, trattandoci con cortesia e professionalità, nonostante si spendesse quasi la metà del prezzo ufficiale, anche perché si suppone che questo sito di offerte, sia nato con una duplice funzione. Da una parte abbiamo il vantaggio per i clienti, che nonostante la crisi, possono comunque concedersi qualche uscita in più senza prosciugare il già non pingue conto corrente. Dall’altra ci sono i gestori, che oltre ad aver un nuovo flusso di clientela, possono sfruttare queste offerte per farsi un’abbondante pubblicità. Un modo per farsi conoscere.

Il nocciolo della questione è proprio questo: farsi conoscere e fare in modo che il cliente soddisfatto, torni poi altre volte e paghi il prezzo pieno. E vi assicuro che capita proprio così: un posto che magari hai sempre avuto a pochi chilometri da casa, conosciuto tramite Groupon, ti attira e ti piace così tanto, che viene immediatamente inserito nella lista di locali preferiti. Questo dovrebbe essere il meccanismo di funzionamento. Ma le cose non vanno sempre come le si immaginano. Purtroppo.

A noi è capitato di tutto.

A volte abbiamo ordinato una bevanda diversa da quella compresa. Ci è stato per esempio fatto pagare il prezzo pieno di una birra senza scontarci ( forse per rientrare nelle spese?) la bottiglia di vino (!) compresa nel pacchetto e non utilizzata. Spesso anche piccole aggiunte sono invece state offerte. E’ capitato  di essere sistemati in “zone separate” dai tavoli dei paganti reali (potremmo azzardare col termine “ghettizzati”) forse, pensiamo noi, per non far notare il cibo vero, dato a chi pagava il prezzo pieno, dal “cibo-mensa” di noi “morti di fame”. Eh si, ci siamo talvolta sentiti clienti di serie b. In un paio di occasioni, sembrava che il gestore, avesse raschiato il fondo della cantina per rifilare ai poveri “grouponisti”, le scorte di cibo in scadenza. O scaduto addirittura: ragazzi certi gusti e certi olezzi, che o il cuoco era sotto l’effetto di droghe pesanti o gli alimenti erano davvero al limite del marcio.

Poi ci sono quelli (e qui devo dire che sono la maggioranza) che nell’offerta piazzano un menu da far impallidire Gordon Ramsay descrivendo millemila pietanze e altrettanti sapori, ma quando arrivi, ti ritrovi una rivisitazione di piatti stile trattoria della stazione, con metà degli ingredienti promessi (siamo rimasti senza aragosta vi abbiamo messo il nasello, che sfortuna proprio oggi) e porzioni simili ai pinchos spagnoli.

In tutto questo bazar di avventure gastronomiche, noi devo ammettere, siamo molto accondiscendenti. Sappiamo di pagare pochissimo e non pretendiamo chissà che lusso. In molti locali, ci è capitato davvero di essere trattati come dei re e le altre volte, abbiamo incassato il colpo e reagito con l’unica arma a nostra disposizione: tripadvisor e porta a casa!

Quello che vorrei tentare di spiegare ai carissimi gestori, è che forse, hanno inteso male il senso di questa iniziativa. Nonostante abbia saputo col tempo, che il guadagno finale dei ristoratori in queste offerte, sia esiguo e a malapena sufficiente per coprire le spese, c’è comunque qualcosa che non mi torna. Perché promettere menu vastissimi, rischiando poi una brutta figura davanti al cliente, quando sul tavolo arriva la metà delle cose? Non è forse meglio, offrire meno da subito e fare in modo che quel meno sia curato e delizioso? Perché trattare in modo sbrigativo e spicciolo i clienti aderenti a offerte che VOI avete sottoscritto? Mica ve l’ha prescritto il medico di iscrivervi, non capisco perché devono rimetterci l’educazione, la professionalità e il cliente. Non dimentichiamo anche i furbetti che limitano l’uso di questi coupon ai pranzi settimanali; magari tu sei pronto a prenotare con mesi di anticipo (vi ricordo che spesso le offerte acquistate, hanno una validità di circa sei mesi) et voilà, la sorpresa. Il gestore ha limitato la prenotazione escludendo a piè pari i week-end e i serali: eh grazie, magari scriverlo? Ragazzi miei, non crediate di essere tanto furbi, perché se è vero che Groupon ci rimborsa, è anche vero che voi rasentiate le truffe a volte..

Infine, mi ricollego al discorso che ho citato prima e che riguarda tutti quelli che pensano che queste offerte siano un modo per fregare tutti rifilando vecchi e incomprensibili residui alimentari, lasciatemelo dire: NON AVETE CAPITO PROPRIO UN PIFFERO e oltre che in malafede, siete anche stupidi. Secondo voi non ci accorgiamo che ci state prendendo in giro? Secondo voi non vediamo che le persone di fianco a noi stanno mangiando del cibo commestibile mentre a noi avete servito dei piatti scaduti qualche Natale fa? Groupon se utilizzato nella maniera corretta, serve a fidelizzare un nuovo bacino di clienti, ma se questi “delinquenti” continuano per la loro strada, l’unico ritorno che avranno del cliente, sarà quello con a fianco l’ispettore dell’ASL.

In tutti i mestieri ci sono i professionisti e quelli che si inventano di esserlo. Come nella vita, ci sono coloro che rispettano il prossimo e quelli subito pronti a imbrogliarlo. I clienti soddisfatti, portano altri clienti. Quelli arrabbiati, invece, ne faranno scappare via il doppio.

“Ci vuole una vita per crearsi un cliente. Un secondo per perderlo per sempre”.

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