MAGICO VIAGGIARE: LE MIE OPINIONI SULLA PIANIFICAZIONE, L’ATTESA, LA PARTENZA, IL VIAGGIO, IL RITORNO.

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Viaggiare è da sempre un sogno per moltissime persone. Basti pensare alla domanda “cosa faresti se vincessi la lotteria?”e alle conseguenti risposte che nella maggiorparte dei casi comprende “viaggiare”.
Conoscere luoghi lontani, popoli e culture, modificare il proprio stile di vita, adattarsi all’ambiente che ci ospita e saziarsi di esperienze.
Ogni singola parte del viaggio va assaporata e vissuta perché ognuna ci arricchisce e ci insegna.

LA PIANIFICAZIONE

Io sono una maniaca di viaggi. Vorrei aver due vite per godermi ogni singolo angolo del mondo. Purtroppo ne ho una sola e mi tocca scegliere ogni anno (a volte ahimè uno si e uno no) una meta che possa rientrare nelle mie finanze, ma che possa allo stesso tempo stupirmi. Solitamente partiamo stilando una lista delle mete papabili, dopodichè passiamo a valutare la situazione climatica luogo per luogo, in modo da non aver brutte sorprese all’arrivo. Oddio, è anche vero che non si può mai sapere con il clima, ma andare per esempio in Islanda a gennaio, può creare dei problemi logistici…

A quel punto, stilata una TOP TEN di destinazioni preferite, si fanno delle ricerche nel web per la scrematura ufficiale. Eh già, perchè per quanto “volere è potere”, le Hawaii o l’Antartide che tanto desiderei vedere, rimangono al momento off-limits causa mancanza di grana in tasca e tempo illimitato per le vacanze. La cernita va fatta indicativamente, cercando quanto potrebbero incidere i costi dei voli e degli alloggi e spulciando attentamente, vedrete che sarà facile (sigh!) ridurre ulteriormente la lista dei desideri.
Fatto questo, dopo il voto generale, vince la maggioranza (ovviamente per i viaggi con amici o di coppia )e la destinazione è scelta. In questa circostanza, abituatevi e preparatevi a tentennamenti, riflessioni e piccole discussioni perché ognuno ha un luogo preferito.
Scelta la destinazione e scelto il periodo migliore per la visita, non resta che pianificare il programma di viaggio!
Ognuno di noi vive il viaggio come meglio crede. Chi adora starsene rilassato in riva al mare a non fare assolutamente nulla, chi vuole esplorare ogni angolo del paese che sta visitando. Se appartenete alla seconda categoria, assomigliate a me. I miei amici pensano che io sia un po’ perversa perché i miei viaggi sono dei tour de force assurdi, ma de gustibus non est disputandum e quindi le mie vacanze (che proprio vacanze non si possono chiamare) sono sempre molto frenetiche.
Occorre comprare ogni guida e ogni opuscolo sulla meta prescelta, leggere, documentarsi e conoscere ogni angolo di quel paese e apprendere le informazioni da coloro che ci sono stati prima di noi. Innanzitutto è bene decidere in anticipo cosa vedere , primo per ottimizzare i tempi e secondo perché assaporare ciò che si andrà a visitare prima di esserci, è già parte del viaggio in sé. Immaginare come sarà dal vivo, pregustarne i sensi, capire come arrivarci: è come vivere una lunga anteprima che ci porta per mano fino all’incontro finale.
Un buon suggerimento è quello di lasciare sempre dei tempi morti che possano salvarci da imprevisti, proprio per non rischiare di dover far saltare qualche programma. Ad esempio, io non prenoto mai visite, escursioni o prosecuzioni il giorno dell’arrivo: fidarsi è bene, ma un volo cancellato o ritardato all’ultimo, può mettere alla prova il sistema nervoso, soprattutto se si incatenano una serie di piani crollati a domino da far impallidire anche il più serafico dei viaggiatori.
Cercate di capire quale potrebbe essere il vostro punto di partenza e immaginate un itinerario, poi controllate le offerte dei voli, degli autonoleggi e degli hotel, tenendo presente che a volte basta poco per ottenere prezzi più vantaggiosi. Basta provare tutte le combinazioni: se ad esempio volete atterrare a Madrid e ripartire da Barcellona noleggiando la macchina tra una città e l’altra, provate a fare il contrario, magari i voli per quelle destinazioni a date invertite sono più convenienti. Insomma, provate e riprovate; viaggiare può essere un lavoro a volte, ma volete mettere la soddisfazione di organizzare tutto voi? Utilizzate TripAdvisor per la scelta dei soggiorni. Scremate un pochino le recensioni perché non sempre, specie se sono poche, possono essere totalmente affidabili, lasciatevi guidare dal buon senso e fate una media delle valutazioni: può essere estremamente comodo avere delle opinioni in più. Preferite alloggi vicino a stazioni della metropolitana, anche se un pochino distanti dal centro, avranno senza dubbio prezzi inferiori e se son ben collegati con i mezzi, non perderete troppo tempo.

L’ATTESA

Avete prenotato, avete letto ogni cosa e adesso? Come faccio ad aspettare magari due o tre mesi prima di partire? Non passa più il conto alla rovescia!
Gotthold Ephraim Lessing diceva: “L’ATTESA DEL PIACERE È ESSA STESSA PIACERE..” e vi assicuro che è così! Dai diciamocelo, non aspettate altro che incontrare quel conoscente che non vedete da tempo per buttare lì la frase: ” eh si sono preso perché tra un po’ parto….” o diniegare un invito di parenti con un : “mi spiace ma a settembre sarò in Sud Africa”. Ora, tralasciando l’aspetto poetico che ci fa sentire un po’ come Marco Polo quando esponiamo agli altri i nostri itinerari di viaggio, ammetterete che tutti noi, proviamo un senso di soddisfazione personale (leggi=me la sto tirando) nel dire che andremo in vacanza. Non lo stiamo facendo come dispetto, non la stiamo davvero buttando sul personale, giuro che non c’è cattiveria, ma tant’è, lo facciamo sempre.
Fate una lista di cose da mettere in valigia qualche giorno prima e godetevi le farfalle nello stomaco alla vigilia della partenza, ma non andate in paranoia. A meno che non siate destinati a volare verso l’isola di Pasqua, vi assicuro che si può comprare quasi tutto anche se dimenticate qualcosa. Ricordatevi il passaporto (ora che ci penso, avete controllato le informazioni sui visti e le restrizioni del paese ospite? eheheh ops) e i soldi.

LA PARTENZA

Ok, state partendo. Avete fatto i social-addicted taggandovi in ogni tratto autostradale, in ogni sala dell’aeroporto e fotografandovi con carte d’imbarco, valigie e affini? Bene, ora salite sul quel volo/treno/autobus/macchina e godetevi il viaggio. State andando a conoscere delle nuove persone, delle culture diverse e dei paesaggi indimenticabili, non scordate queste sensazioni, fanno già parte del bagaglio di ricordi che ogni viaggio porta con sé.

IL VIAGGIO

Godetevi ogni momento, non sclerate se piove (ok, se siete su un’isola tropicale e il vostro scopo era l’abbronzatura, lo smadonnamento è accettato) o se all’inizio non capite neanche dove siete girati. Tenete il vostro programma come una linea guida, ma lasciatevi sorprendere dai piacevoli contrattempi, come assaporare qualche bevanda locale o perdervi nelle stradine affollate, lasciatevi scorrere il luogo addosso e anche se saltate la visita di qualche museo, niente fa più unico del vostro viaggio, che fermarsi a chiacchierare con le persone del posto in un piccolo locale fuori dalla portata turistica. Fotografate, immagazzinate e memorizzate il più possibile. Ogni vacanza, ogni destinazione avrà nella nostra memoria una sua immagine, un suo profumo e un suo sapore.

IL RITORNO

Qualcuno una volta scrisse: ” non si capisce quanto ci manchi la propria casa, finché non si torna”. 

PALLE.

Io quando sono via, non vorrei mai tornare… Anzi, a volte, mentre sono in giro, conto i giorni che mi mancano al rientro e quando sono in prossimità della fine, mi sento come in una domenica pomeriggio: gradevole, eh, ma con quella fastidiosa sensazione che l’indomani sarà di nuovo lunedì!

A parte questo, è facile trovare delle cose piacevoli anche nel ritorno da un viaggio: disfare la valigia e lavare chili di roba, per esempio? Scherzi a parte, un viaggio per quanto possa sembrare finito, non lo sarà mai del tutto. Il pensiero torna sempre a cosa avremmo fatto a quella data ora se fossimo ancora in viaggio e subito ci torna un sorriso con una punta di malinconia. A me piace molto riorganizzare le milioni di foto fatte, sistemare e scegliere i souvenirs che abbiamo comprato per noi e per chi è rimasto a casa, sfinire di racconti gli amici che ormai non ne possono più di sentirci parlare e infine chiudere la guida turistica che ci ha fatto così tanta compagnia e sistemarla sul ripiano insieme alle altre.
Un viaggio in più, una meta diversa. Un altro tassello che si aggiunge alle nostre esperienze. Un sorriso e un “ti ricordi?” quando in tv passano come dei lampi le immagini di un posto che voi avete visto dal vivo, una foto guardata a distanza di anni che in un secondo vi riporta alla mente mille emozioni.

“Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.”
Edgar Allan Poe

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